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Quando il passato sta davanti

Siamo arrivate in Vilacaya il 1° febbraio, e dopo due mesi già mi sono buttata nella catechesi. Un gruppetto di tre ragazzi e due ragazze hanno espresso il desiderio di prepararsi ai Sacramenti della Prima Comunione e della Cresima, e così, tirando fuori il mio bagaglio di esperienze e di cultura, ho pensato di presentare un itinerario sulla Storia di Salvezza, culminante con i grandi eventi della Storia Sacra: l’Incarnazione di Gesù e il Dono dello Spirito.
Ho così deciso di rappresentare graficamente tutto questo, incollando vari fogli A4 in modo da formare una striscia lunga, ponendo nel mezzo il nome di Cristo, a sinistra la Creazione, all’altro estremo la Parusia, il tutto unito da una luuuuuunga freccia direzionata verso destra.
I ragazzi mi hanno ascoltato pazientemente, hanno accolto la mia visione della storia, o forse io non ci ho fatto molto caso; le cose si sono chiarite sulla sponde del lago Titicaca.

Victor Bascopé, sulle sponde del Lago Titicaca

Scoprendo la cultura
Ci ritroviamo – per una felice coincidenza o per la bontà della Provvidenza (dipende dai punti di vista) – a partecipare ad un corso sulla cultura andina, organizzato dai confratelli Missionari della Consolata, sul lago Titicaca. Il nostro professore è Victor Bascopé, un teologo laico del popolo quechua, che ha saputo coniugare la tradizione del suo popolo con la riflessione teologica.
Victor condivide tante cose della ricca cultura quechua, parla della storia come la successione di Soli (epoche), alternativamente positivi e negativi. Alla fine, propone graficamente la concezione del tempo: “Se in occidente si rappresenta il tempo come una linea retta, per i popoli andini il passato sta davanti, il futuro dietro, e la storia è come una spirale”. Subito mi sono ricordata della mia striscia di fogli, solcata dalla linea retta del tempo… Poveri i miei ragazzi, che devono “sopportare” le mie concezioni!

il lago Titicaca, l'isola della Luna e sullo sfondo la Cordigliera innevata,
dove la tradizione andina riconosce la sede degli Achachillas, gli spiriti degli Antenati

Tutto nuovo, tutto uguale
Il primo impatto con questa concezione del tempo è abbastanza scioccante, però, a pensarci bene, non si tratta di qualcosa così diverso dalla nostra esperienza, e adesso ve lo dimostrerò.
“Il passato sta davanti, non sta alle nostre spalle: chi ci ha preceduto si trova davanti a noi, e ci è di guida, sia nel suo esempio positivo, sia nel negativo. E’ il futuro che sta alle nostre spalle, perché deve venire…” dice Victor.

Anche nella nostra storia lo sperimentiamo: il nostro riferimento a persone che già sono morte, ma che sono state un riferimento per noi, ci dimostra che si trovano davanti a noi, molte volte le imitiamo anche in gesti semplici, della vita di ogni giorno, e più profondamente nelle opzioni importanti della vita, come il valore del  lavoro e dell’onestà. Sì, definitivamente: il passato sta davanti. 
Ed arrivando al sesto senso, Gesù Cristo sta davanti a noi, il nostro Antenato che ci indica il cammino verso il Padre. Non per caso, un giorno della sua vita sulla Terra, ha affermato: “Io sono la Via”.

la celebre Porta del Sole a Tiwanaku,
 civiltà che caratterizza il Secondo Sole della storia quechua

Quando il passato sta davanti Quando il passato sta davanti Reviewed by Stefania Raspo on 01:00 Rating: 5

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