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Laudato si' e la creatività urbana

"Si tratta di una questione centrale dell’ecologia umana. Se in un determinato luogo si sono già sviluppati agglomerati caotici di case precarie, si tratta anzitutto di urbanizzare tali quartieri, non di sradicarne ed espellerne gli abitanti.  (...) la creatività dovrebbe portare ad integrare i quartieri disagiati all’interno di una città accogliente. « Come sono belle le città che superano la sfiducia malsana e integrano i differenti e che fanno di tale integrazione un nuovo fattore di sviluppo! Come sono belle le città che, anche nel loro disegno architettonico, sono piene di spazi che collegano, mettono in relazione, favoriscono il riconoscimento dell’altro! » (Laudato si', 152)

Un ricordo un po' antico, ma ancora attuale: durante il noviziato, in Brasile, visitavamo una favela non lontana da casa nostra. Ogni sabato incontravamo i bambini e facevamo una specie di Oratorio. Lavorando insieme a Camila, argentina, un giorno abbiamo deciso di parlare di Dio attraverso la Creazione. Solo che non avevamo calcolato un "piccolo" dettaglio: quella favela era un'unica colata di cemento e i piccoli non sapevano cosa fosse un filo d'erba! E così, quando li abbiamo portati in un parco a fare una mini gita, la cosa più apprezzata non era l'altalena, nè la giostra: era il prato del campo da calcio, che per l'occasione è diventato una specie di "piscina" in cui i bambini si tuffavano felici.

bimbi della favela il giorno della gita
Sono esperienze indimenticabili, che dicono la povertà più grande delle periferie urbane. Ci sono tante miserie, a livello sociale (droga e le sue conseguenze, disoccupazione, disgregazione delle famiglie), ma c'è anche un carenza a livello vitale: manca il contatto con la natura, e questo impoverisce qualsiasi persona, anche la più ispirata.

Per questo e per altri motivi, uno dei tanti sogni che abbiamo in Vilacaya è fare tutto il possibile perché la gente non se ne vada: la vita è dura nella campagna, non c'è dubbio, ma si gode una vita sana che le città non sanno dare. Generare impiego, garantire la sopravvivenza delle famiglie, sono alcuni dei sogni per evitare la fuga nelle città, ma sappiamo che non è facile, il processo sembra quasi irreversibile.

Che fare, allora? Di necessità, virtù: un caso emblematico della creatività messicana è espresso in un articolo apparso in www.aleteia.org: in Pachuca, città messicana, il malfamato quartiere Palmitas è stato trasformato dalla bellezza. Un gruppo di artisti ha creato un enorme murale, colorando 202 case grigie con i colori più vivi, e tra gli stessi pittori vi erano membri di gang criminali. Oltre alle case ridipinte, si sono pulite le strade, rimossi i rifiuti, ed ecco che la bellezza ha fatto il miracolo: è diminuita la criminalità nel quartiere del 35%, la gente ha iniziato a convivere più pacificamente, ed è nato un generale senso di rispetto e cura dell'ambiente comune.

"Il grigio intristisce, i colori cambiano i pensieri della gente" afferma uno degli artisti coinvolti. Sembra proprio così!

il quartiere Palmitas trasformato in un enorme murale
Laudato si' e la creatività urbana Laudato si' e la creatività urbana Reviewed by Stefania Raspo on 01:00 Rating: 5

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