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Condividere (a scuola dai piccoli)

12 aprile, giornata del Bambino Boliviano. Camminando nelle strade di Potosì è più facile di altri giorni riconoscere i piccoli, che per la loro festa è abitudine si vestano come a Carnevale: ci sono piccole spose, fate, ometti eleganti, per non parlare delle torte che signore indaffarate portano veloci alle scuole dove studiano i loro piccoli. Anche nella campagna si festeggia, magari non così in grande, ma non c’è comunità o scuola che dimentichi i bambini, in questo giorno dedicato a loro.
In questa occasione mi vengono in mente molti volti, esperienze e insegnamenti. Sì, perché qui in Bolivia i piccoli mi hanno insegnato tante cose, la più importante ve la presento in questo articolo:
Capita di incontrare per strada un bambino con in mano una pagnotta, o una pugnata di mais bollito o un mandarino. La prima cosa che fa è dirmi: “Buenos dias, hermanita!” e la seconda è aprire la sua mano, strappare un pezzo di pane, o dividere un spicchio di mandarino, e condividere con me il suo cibo. Le prime volte la sorpresa era grande, più abituata a sentire grida del tipo: “Questo è miooooo!!!” Ma fin da piccoli i bambini sono educati dalle mamme a condividere: “Comparte!” si sentono dire, e imparano in fretta la bella e buona arte della condivisione.


Quando siamo state con 35 bambini in Potosì per l’incontro dell’Infanzia Missionaria, era interessante notare come alcuni ragazzi – che avevano a disposizione più soldi – comprassero più cibo/prelibate schifezze degli altri, ma poi lo condividevano con gli altri.
Non posso dire con certezza se negli adulti boliviani continua sempre questa capacità di condivisione, certamente ci sono molti casi di persone che – all’arrivo di un ospite inatteso – lasciano il proprio piatto e danno da mangiare al nuovo arrivato. Almeno nel cibo questo è abbastanza radicato. Oggi però vorrei mettere in luce le virtù dei più piccoli, che mi hanno insegnato a dividere e condividere, anche quando ciò che ho nella mano mi piace tanto e me lo mangerei da sola.

“Dovrebbero esserci almeno due giorni di festa per i bambini” mi dice Analì, cinque anni, mentre gioca con una Barbie che le hanno regalato proprio in occasione della sua festa. Credo che abbia ragione: davvero questi piccoli maestri di condivisione se lo meriterebbero!

Condividere (a scuola dai piccoli) Condividere (a scuola dai piccoli) Reviewed by Stefania Raspo on 01:00 Rating: 5

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