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OGGI (domani e dopodomani) SPOSI

Martina è una donna che i libri sapienziali della Bibbia definirebbero "una colonna per la sua casa". Di grande capacità organizzativa, un'intelligenza femminile che le fa vedere sempre un po' più in là, e la forza tipica delle donne quechua: lottatrici fino all'ultimo per difendere la propria famiglia.

Martina fa parte della nostra vita, e noi facciamo parte della sua: è da molti anni la educatrice del Centro per Bambini d Vilacaya, e collaboriamo con lei accompagnando i ragazzi. Quest'anno - siccome è anno pari - è tempo di matrimoni, e alla vigilia di Natale Martina si è sposata con Nelino. E' il primo matrimonio a cui partecipiamo come invitate, ed è una festa che ci coinvolge particolarmente, visto chi è la sposa.



Non c'è dubbio che il matrimonio è una cosa seria nella cultura quechua: lo è dappertutto, ma qui in modo intenso. Generalmente le coppie convivono, e solo una parte arriva al Sacramento e alla unione civile. I motivi sono vari: culturalmente è prevista questa parte di convivenza, dove la coppia ha i primi figli e costruisce poco per volta il suo focolare. Solo dopo alcuni anni è previsto un vincolo pubblico, dato dalla celebrazione del matrimonio.

Ma la festa di nozze è un investimento incredibile per la famiglia, che alle volte non se lo può permettere: sono tre giorni di festa abbondante e sontuosa! Da una parte si ricorre a "padrini" e "madrine" che finanziano in vari modi: c'è il padrino/madrina di torta che pensa a fornirla, e guardate che roba nella foto sotto!

C'è il padrino/madrina di altare che si occupa dell'addobbo floreale della chiesa e anche della sala di festa. Poi ci sono il padrino di musica che contratta una band che anima i tre giorni, padrino di video/foto, la madrina degli anelli, del velo, etc. I padrini di religione sono i più importanti: sono una coppia sposata che accompagnerà ed aiuterà la coppia a crescere nella loro unione, è un po' il significato che si dà ai padrini di Battesimo. Ma anche loro sono chiamati portafoglio alla mano: pagano il certificato di matrimonio che rilascia la Parrocchia!

Martina arriva puntuale alla Chiesa: i due entrano con marcia nuziale classica, quindi segue la celebrazione: qui la tradizione ha inserito simboli molto significativi, oltre allo scambio degli anelli: il HUATO (=corda/catena), che è una catena dorata che i padrini mettono ai due sposi, simbolo del vincolo che li unirà. 12 monete simbolizzano la comunione dei beni e l'augurio di prosperità. L'anello già lo conosciamo, in alcuni casi c'è anche lo scambio di foglie di coca.

padrino e madrina mettono il huato (la catena) ai due sposi
Dopo la celebrazione, segue un pranzo con non molta gente: si inizia con il brindisi, quindi prendono la parola gli invitati che vogliono congratularsi, gli sposi e i padrini. Il pranzo è di festa: minestra di arachidi e maiale al forno, con patate, fave, patate dolci e insalata. Nella sala c'è una serie di torte da far paura, ma il taglio è previsto per la sera, quando accorreranno molte persone. Salutiamo gli sposi che continueranno il primo giorno di nozze con la visita alla casa dei genitori di entrambi. Alle 23 c'è il taglio delle torte, che è anche un gioco: i due sposi devono servire e fanno a gara a chi finisce per primo.



Il giorno più importante è il secondo, nel quale avviene la consegna dei regali, fatta in modo ufficiale con tanto di discorso: un letto, una cassettiera, tutte portate davanti ai festeggiati. Si ch'alla con i coriandoli (anche gli sposi ch'allano chi fa il regalo) e si t'ipano: t'ipa è mettere delle banconote al vestito del festeggiato. Si fa anche per i ragazzi che festeggiano il termine della scuola o la fine del servizio militare.

L'ultimo giorno (ma come si può arrivare vivi al terzo giorno???) è più tranquillo: si fa il conteggio dei regali e si congedano gli invitati. Si capisce che mantenere una festa ad alto livello per tre giorni non è uno scherzo, per questo molte famiglie non arrivano a celebrare il sacramento della loro unione. Qui è impensabile un altro schema di festa, nè un sacramento del matrimonio senza la festa. "Il matrimonio in Chiesa è per fare la festa", dice generalmente la gente. Certamente, è una sfida pastorale per la Chiesa, ma non è tanto diverso da quello che succede da altre parti del mondo: quando la convivenza non era ancora accettata culturalmente, la gente si sposava anche se non sapeva o non condivideva il significato profondo del Sacramento. Qui la differenza è che chi si sposa sono famiglie già costituite, con vari anni di convivenza, che già hanno imparato il significato della famiglia nel "tirocinio" del giorno dopo giorno. Il Matrimonio cristiano sarebbe, in questo caso, la benedizione dell'unione e il suo riconoscimento pubblico.

Ritornando al personale, solo preghiamo e speriamo per Martina e Nelino una vita felice: sono due persone in gamba che possono essere, come famiglia, una cellula viva per il bene della comunità e della società. AUGURI! VIVA GLI SPOSI!








OGGI (domani e dopodomani) SPOSI OGGI (domani e dopodomani) SPOSI Reviewed by Stefania Raspo on 01:00 Rating: 5

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