Guarda, vedi, tocca, annusa, gusta la missione!

Alla periferia!

Parentesi urbana: per una volta lasciamo la campagna potosina per guardare uno scorcio di missione nella città di Potosì.


Sono state le nostre amiche suore le Figlie di Gesù ad offrirci un’esperienza molto significativa: nell’incontro mensile della Conferenza Boliviana dei Religiosi (ogni mese ci incontriamo, a turno in una comunità) ci hanno proposto il documento “Annunciate” per la Vita Religiosa, e per riflettere insieme su alcune parti di questo testo, ci hanno portate a Barrio Lindo. Ne avevo sentito parlare tanto dalle suore, che ci mettono anima e cuore nella pastorale in questa area perfierica della città di Potosì, ma andarci è tutto un’altra cosa...

Barrio Lindo è quello che in Brasile si chiama una favela: è un terreno occupato da famiglie che migrano alla città, senza un minimo livello di urbanizzazione, come possono essere acqua corrente e fogne. Si estende sulla costa della montagna, non c’è un solo metro che sia in piano. Tutto sterrato, mi immagino quando piova. Suor Rommy scherza: “Siccome non piove mai in Potosì... non saprei dirti!”
Lo sviluppo di quest’area è recente: negli ultimi tre anni si sono costruite case e casupole, sicuramente un fenomeno accentuato per la carestia prolungata negli anni. Infatti, sono tutte famiglie che vengono dalla campagna, che vivono del lavoro da muratore gli uomini, del mercato di piccole merci le donne, così pure i bambini.


Arrivando a Barrio Lindo, i bambini hanno iniziato ad arrivare correndo, alla vista di suor Ana Maria, che tutte le domeniche pomeriggio, con i suoi 72 anni, non si risparmia e va ad animarli, allestendo un piccolo oratorio. Ci posizioniamo nel cortiletto della scuola, e lavoriamo in gruppo. Non ci disturbano le persone che vengono: una signora viene con sua nipote, è malata e chiede una benedizione: il gruppo di sorelle prega per lei e poi Ana Maria dice alla bambina di venire, e le dà delle erbe per alleviare il dolore fisico della nonna.
Mentre siamo riuniti tutti insieme per la condivisione generale, passa un ragazzino che vende gelati. Siamo tutti morti di freddo, ma per aiutare il piccolo venditore, ne compriamo uno ciascuno, e alla fien la lingua è così conegalta che non possiamo nemmeno parlare!
Barrio Lindo è una realtà molto complessa: le famiglie migranti faticano ad adattarsi a una convivenza pacifica, spesso ci sono litigi tra gruppi, e poi... la politica ci mette il suo zampino: con politiche demagogiche li usa per sostenere il politico di turno, ma senza un vero impegno per il “buon vivere” della gente (il “buen vivir” è un ideale che il governo di Evo Morales ha messo come centrale nella sua politica).


Durante l’incontro, leggiamo una frase che mi illumina: “Le famiglie non sono un problema, sono un’opportunità...” quanto è vero! Quante volte pensiamo ai giovani come un problema, alle famiglie come un problema. E forse, senza andare a Barrio Lindo, potremo dire: “Barrio Lindo è un problema”. Ma siamo qui, e non si vede nessun problema, si vedono piuttosto persone, ciascuna amata senza misura da Dio. Si vedono case povere, persone umili, con chissà quale storia di vita, e tutto questo è una realtà che grida, e che ci dice: “Esci dal tuo nido e vienimi incontro!”

Un applauso alle Figlie di Gesù che hanno saputo ascoltare quel grido. Ad Ana Maria che fa oratorio ai piccoletti, a Feli che alfabetizza le donne, molte delle quali non sanno leggere nè scrivere, a Rommy che ha portato i giovani a fare missione popolare in questa periferia. “Quando abbiamo costruito la nostra casa” racconta Ana Maria “era l’ultima costruzione della zona: eravamo alla periferia. Poi in pochi anni si è popolata tutta la zona più in là, oltre. Ed ecco che ci spostiamo alla nuova periferia...”


Alla periferia! Alla periferia! Reviewed by Stefania Raspo on 01:00 Rating: 5

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